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ブログ


2007/06/08

9 GIUGNO ROMA - NO WAR NO BUSH!!!!!!!!!!

IL 9 GIUGNO A ROMA
MANIFESTA IL TUO DISSENSO
NO WAR - NO BUSH!
 
 
 
 
 
2006/04/22

NAPOLI MAYDAY 006 - 1° MAGGIO CONTRO LA PRECARIETA’

GENERALIZZIAMO LA RIVOLTA FRANCESE CONTRO LA PRECARIETA’ DEL LAVORO E DELLA VITA
 
 
 
 
NO ALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN E A TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI

REDDITO PER TUTTI LAVORO O NON LAVORO

STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI

ABOLIZIONE DELLA LEGGE 30 E DEL PACCHETTO TREU

INCREMENTO DELLA SPESA PUBBLICA E POTENZIAMENTO DELLE POLITICHE SOCIALI

DIRITTO ALL’ ABITARE E CANONE SOCIALE

ADEGUAMENTO DI SALARI E STIPENDI AL COSTO REALE DELLA VITA

LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE E CHIUSURA DEI CPT PER MIGRANTI

CONTRO L’AZIENDALIZZAZIONE DI SCUOLA ED UNIVERSITA’ X LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI SAPERI

DIFESA DELL’AMBIENTE E TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE

NO ALLA GUERRA, RITIRO DI TUTTE LE TRUPPE DALL’ESTERO

PIANTIAMOLA...! NO ALLA LEGGE BOSSI-FINI

GIU LE MANI DAI CENTRI SOCIALI!

2006/03/24

.....:: NON VOTARE ::.....

Non legittimare il disastro che ci circonda con il tuo voto.
Guerre “umanitarie”, devastazione ambientale, violenza sui lavoratori, sugli immigrati, sugli sfruttati e su chi si oppone a questo stato di cose, sono il vero programma dei governi sia di destra che di sinistra.
È attraverso l'autorganizzazione, il libero accordo e la diffusione di relazioni antiautoritarie che si costruiscono società libere.

Non partecipiamo alla formazione di governi

Non partecipiamo alla nostra oppressione

 
Partecipiamo alle lotte fuori dai partiti, contro lo sfruttamento del Capitale e dello Stato sugli uomini e sulla natura.

Partecipiamo alle lotte contro il carcere, i manicomi; contro l'isolamento e la segregazione dei corpi.


Partecipiamo all'apertura di spazi autogestiti, dove i rapporti sono basati sul confronto orizzontale, sull'uguaglianza e sulla solidarietà, dove si combatte la gerarchia, il pregiudizio della religione, la discriminazione sessista e razzista.

La libertà di decidere della propria vita non può essere concessa da uno Stato né da alcuna Istituzione.

 
Vogliamo un mondo in cui la gioia di vivere non sia solo il privilegio di pochi
 
 
 
 
 
 
2006/03/16

DAX VIVE

DAX ODIA ANCORA!
 
 
 
 
 
 
16.03.2003  -  16.03.2006
2006/03/12

Milano,11/03/06.....

 

I fascisti in divisa hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo fermando, arrestando e pestando numerose compagne e compagni che stavano manifestando in difesa della libertà, dei valori della Resistenza e contro la cultura dell’odio e dell’intolleranza.

Fiamma Tricolore, partito appartenente a quella banda di mafiosi, piduisti e fascisti, che fa capo al cavaliere della mafia Berlusconi, protetti dalle forze dell’ordine, hanno potuto sfilare con i propri simboli e i propri slogan razzisti, intolleranti e xenofobi. Questa banda ha scatenato ancora una volta i propri aguzzini in divisa per reprimere il dissenso di centinaia di giovani antifascisti. Proprio come per i pestaggi di Genova del 2001, oggi, a soli pochi giorni dalla data in cui nel 2003 il giovane compagno Dax cadeva accoltellato nelle vie di Milano per vile mano fascista, è stata scatenata nuovamente la forte repressione nei confronti di giovani studenti, operai e proletari antifascisti. Con questa operazione Berlusconi, a poche settimane dalle elezioni, non solo vuole cercare di accaparrarsi la fiducia di quella parte delle forze dell’ordine che vogliono via libera per reprimere, per pestare, per torturare e per uccidere gli oppositori al regime, ma vuole anche convincere i banchieri, i grandi padroni della finanza italiana, della mafia e del vaticano che sostenendo la banda a cui fa capo avranno la garanzia che la pace sociale verrà mantenuta costi quel che costi.

Noi oggi ci schieriamo a fianco di tutte quelle giovani e quei giovani studenti, operai, proletari che hanno tenuto alta la bandiera dell’antifascismo e della Resistenza e per questo sono stati repressi.

La Resistenza non finisce con il 25 aprile 1945: le lotte per la difesa delle libertà, le lotte studentesche ed operaie, le lotte per l’uguaglianza sociale, le lotte per la salvaguardia dell’ambiente, le lotte per la difesa delle diversità e delle culture, le lotte per la trasformazione progressiva e rivoluzionaria del sistema capitalista e neoliberista, le lotte contro il pericolo delle nuove destre sono la nuova resistenza, la resistenza che continua.

I fascisti ci chiamano banditi: siamo partigiani!

La Resistenza non si processa!

Libertà per gli antifascisti fermati!

 

 

www.anarcotico.net

2005/11/18

AnArKy nOw!

 

Nostra  patria  è  il  mondo  intero

Nostra  legge  è  la  libertà

ed  un pensiero

ribelle  in  cuor  ci  sta.

2005/11/14

IL POTERE DELL'INFORMAZIONE

"Soldati di pace"

 

La nuova fiction in programma su Rai uno, sponsorizzata dallo Stato Maggiore della Difesa al gran completo esordisce con un promo nel quale un valoroso soldato italiano sentenzia "purtroppo a volte la guerra è necessaria", parole che se certo non passeranno alla storia, sono altresì estremamente indicative del lavaggio mentale che s'intende perpetrare nei confronti del telespettatore. Negli ultimi anni la Tv, pubblica e non, sta usando le mediocri fiction che affollano sempre più i palinsesti televisivi per veicolare una sorta di orientamento del pensiero, che spazia dalla politica alla religione ai gusti e agli interessi degli italiani. Esistono fiction con protagonisti poliziotti e carabinieri. Veri martiri che combattono le piaghe dell'umanità con spregio del pericolo e assoluta abnegazione. Ma hanno anche un volto umano, buonista, vengono mostrati nella loro quotidianità, così simile alla nostra dall'indurci sensazioni di sincera solidarietà. Non sono mai i poliziotti che a Napoli hanno strappato dai letti d'ospedale ragazze pestate a sangue poco prima durante una manifestazione per condurle in questura e umiliarle, facendole inginocchiare nei cessi sudici mentre urlavano loro "sporche puttane comuniste". Non sono mai i carabinieri che a Genova si dilettavano al tiro al bersaglio e straziavano con il defender il corpo senza vita di Carlo Giuliani. Esistono fiction dove il protagonista è un prete, immancabilmente buono,  disponibile, moderno, dotato di tutti i valori positivi che possano venire attribuiti all'animo umano. Poco importa se la commediola man mano che la storiella si dipana diventa una vera e propria campagna contro l'aborto, il divorzio e ogni libertà che sia invisa alla chiesa. I preti non sono mai assidui frequentatori delle prostitute, molestatori di bambini, strumenti al soldo della mafia, come purtroppo spesso avviene nella realtà. Ci sono fiction nelle quali protagonista è la "famiglia", una sorta di isola sicura e felice nel mare tempestoso della vita. Famiglie fatte di affetti, di comprensione reciproca, di medici intrisi d'altruismo, di colf trattate come sorelle, di nonni che trasudano bontà, di figli così responsabili, saggi e pieni di consapevolezza da sembrare madri e padri dei loro stessi genitori. Non sono mai le famiglie squassate dalla povertà, dall'intolleranza, dalla logica del non rispetto. Non sono mai le famiglie dei genitori assenti, dei parenti serpenti, della prevaricazione sul più debole. Quelle non sarebbero adatte a sponsorizzare le campagne del governo per il casco, le cinture di sicurezza, la tutela delle major discografiche e quel senso civico ormai trasfigurato in una supina accettazione di ogni assurdo divieto od obbligo ci venga inopinatamente propinato. Ci saranno fiction che mostreranno il volto umano dei soldati, costretti a combattere in missioni di pace, lontani dalle famiglie, dagli affetti, eroi pronti a prodigarsi per il bene di noi tutti. Il messaggio che deve radicarsi nelle nostre coscienze risuona forte e chiaro. A volte la guerra è giusta se finalizzata alla pace, la pace spesso si costruisce con la guerra, bombardiamo ma per portare la libertà, massacriamo per evitare massacri peggiori, se si uccide a fin di bene si è giustificati. Nel marasma di una tv che continua a dispensare lavaggi del cervello di massa, travestendoli sotto le mentite spoglie d'innocue commediole per famiglia mi resta una sola consolazione. "Soldati di pace" è prossimo al debutto ma siamo ancora in tempo per spegnere la Tv e dedicarci a qualcosa di più gratificante, come ad esempio preservare l'integrità del nostro cervello.

 
di Marco Cedolin fonte: 11settembre.net
2005/09/28

FREE PALESTINE

Metto in guardia contro gli errori e la confusione
Mi volterò quando la nostra dignità non sarà più minacciata
Sono Handala, del campo di Ain Al-Helwa
Giuro che resterò fedele alla causa
Anche se si può distinguere la negligenza dal tradimento, nessuno è esente da colpe
Avete tutti bisogno di me, per guardare dentro voi stessi,
Per cercare di sopravvivere e, di sicuro, per seguire il vostro cuore
MI VOLTERO'
 
 
 
PALESTINA LIBERA
 
 
2005/09/23

NO G8

“I veri violenti sono quelli che si preparano per i summit accumulando candelotti di gas lacrimogeno, proiettili di plastica e pepper spray. Quelli che promulgano leggi e misure che mettono per la strada centinaia di migliaia di persone in povertà, quelli che permettono alle multinazionali farmaceutiche di fare miliardi sulle malattie, causando la morte di milioni di persone, quelli che stanno brevettando la vita, creando la dipendenza e la fame. In una parola, quelli che mettono i loro profitti avanti alle nostre vite. Questi sono quelli di cui dobbiamo avere paura, non degli anarchici."

www.tmcrew.com/g8

 

2005/09/20

basta con le canzoni antifasciste, CI VOGLIONO FATTI ANTIFASCISTI

…16 marzo bandiere rosse al vento uccidono un compagno ne nascono altri cento

FAUSTO, IAIO, I FIGLI DELLE  MADRAS  DE PLAZA DE MAYO, AURO, CARLO E DAX I BRACCIANTI DI AVORA E I MORTI DI REGGIO EMILIA,

SE NE SONO ANDATI VIA COME QUANDO CI STAVANO DENTRO, credendoci e dando xkè bisogna crederci x morire lottando essere convinti veramente che ne nascano altri cento x dare così tanto e loro ci hanno dato tutto quanto non ci è rimasto niente soltanto dei sorrisi che si portano dentro tutti quelli che hanno avuto il privilegio di lottare al loro fianco e un esempio, un esempio di condotta x noi che siamo vivi e che magari navighiamo senza rotta fare movimento è la condotta diffondere cultura popolare antifascista grado dopo grado x rendere giustizia ai nostri morti e regalargli STALINGRADO!…